Langa Astigiana e Valle Bormida

Langa Astigiana e Valle Bormida Langa Astigiana e Valle Bormida

VINO TRADIZIONE GASTRONOMIA UNESCO

All’ incrocio tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo troviamo un territorio unico nel suo genere situato tra il finire del Monferrato e l’ inizio delle Langhe.

LangheParliamo del triangolo del vino ai cui vertici poniamo le cittadine di Canelli, patria delle bollicine, Nizza Monferrato, regno della Barbera di Nizza docg superiore ed Acqui Terme con il brachetto, lussuosa location ai piedi della valle bormida.

Arrivando con il proprio mezzo il venerdì sera possiamo sostare a Canelli in p.za Unione Europea, a due passi dal centro. Camminando per le sue vie si capisce la portata del contributo che questa cittadina ha dato al nome del vino italiano nel mondo. Non si possono non visitare le sue cattedrali sotterranee, da molti anni patrimonio UNESCO come anche dal 2014 il territorio circostante. Si tratta di chilometri di cunicoli sotterranei scavati  manualmente nel tufo sotto la città, poi sapientemente edificati con volte in mattoni paramano atte all'invecchiamento dei rinomatissimi vini spumanti metodo classico che qui vengono prodotti da decenni da casate come Gancia, Contratto, Coppo, Bosca, solo per citarne alcune. Dal centro del paese parte poi la “sternìa”, ovvero l’ antico sentiero pedonale di ciotolato che porta fino alla cima della cittadina nel cortile di Castello Gancia dal quale si domina tutto il territorio circostante.

I vigneti circostanti sono quasi tutti di Moscato e non è assolutamente difficile innamorarsi di questo vino potendolo trovare a tappo raso, spumante, oppure secco.

Percorrendo circa 5km da Canelli arriviamo a Nizza Monferrato. Possiamo sistemarci nella bellissima area di sosta comunale di Piazzale Pertini adiacente a Piazza Garibaldi dominata da un antico Foro Boario che negli ultimi anni è stato sapientemente ristrutturato, valorizzato e riconvertito ad elegante location per manifestazioni e convegni.

 Langa

Se da piazza Garibaldi procediamo a piedi per le vie del centro, partendo dalla principale via Maestra, non
possiamo non notare il culto per la carne di razza bovina piemontese. I macellai del luogo hanno fatto delle
loro botteghe delle autentiche boutique con le carni di altissima qualità provenienti dalle piccole stalle degli
allevatori locali. Questo culto arriva al suo massimo durante la fiera del bue grasso di novembre. 

A farla da padrone sono certamente le numerose cantine produttrici di Barbera denominazione “nizza”. Un vino rosso molto corposo e vellutato, di grande carattere ma delicato come seta.

Se da piazza Garibaldi procediamo a piedi per le vie del centro, partendo dalla principale via Maestra, non possiamo non notare il culto per la carne di razza bovina piemontese. I macellai del luogo hanno fatto delle loro botteghe delle autentiche boutique con le carni di altissima qualità provenienti dalle piccole stalle degli allevatori locali. Questo culto arriva al suo massimo durante la fiera del bue grasso di novembre.

 

Arriviamo in piazza del municipio o come si dice da queste parti “del campanon”. Il palazzo del comune dominato dalla sua torre civica con campane ed orologio.

Langa

Anche qui l’ autunno è la stagione che da il massimo in termini di enogastronomia. Siamo in piena zona di pregiatissimi tartufi bianchi ma non possiamo dimenticare la "bagna cauda". Antico piatto popolare tipico
piemontese che qui a nizza trova forse la migliore tra le verdure con le quali accompagnarlo. Il cardo gobbo.


L’ autunno nicese è ricco di manifestazioni che festeggiano quest’ antica pietanza e per noi degna di nota “la bagna cauda del camperista” evento/raduno che da vent’ anni viene organizzato dal locale camper club.
Il mattino seguente ci spostiamo ad Acqui Terme, a circa 15km, ed approfittiamo della nuova area di sosta camper in zona bagni. Acqui è la più grande delle cittadine qui citate. Antica città di origine romana è ricca
di scavi e reperti di un po’ tutte le epoche. Percorrendo il ponte dei bagni che ci porta verco il centro non possiamo non notare i resti dell’ antico acquedotto romano vicini al letto del fiume.

   

Il centro storico abbastanza grande comincia nella parte più bassa di Piazza Italia. Da lì comincia C.so Italia con l’ adiacente piazza della Bollente. Qui, al centro della piazza, è posta un'edicola marmorea ottagonale, realizzata nel 1879 dall'architetto Giovanni Ceruti, che circonda una fonte termale da cui sgorga acqua bollente e curativa: 560 litri al minuto a 74,5 °C di un'acqua sulfureo-salso-bromo-iodica. Da questa piazza partono dei piccoli carrugi pedonali che portano alla parte più alta ed antica, la “pisterna”. molto ben conservata e piacevole.

Essendo giunti al finire del nostro viaggio non rimane che approfittare delle numerose SPA per poterci rilassare e rigenerare in vista del rientro.

 

 

 

 

 

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